Australianboard, una realtà che continua a stupire ed investire

14 novembre. Ore 15 in punto. Inizia il tanto atteso tour di Australianboard che toccherà Roma e Milano (il prossimo 21 novembre) e altri ne verranno. Direttamente dal suo ideatore Valerio Cataldi, dalla sua voce e impressione, l’Australia vista e raccontata da chi l’ha voluta con tutte le sue forze. 
E l’ha ottenuta.

Oggi vi parlerò di un fenomeno che sta prendendo sempre più piede, un nuovo “mercato” che si sviluppa parallelo a quello esistente: i viaggi-studio in Australia e non solo.
In un mondo del turismo che cambia così rapidamente, dobbiamo dare credito a chi investe da anni in formazione, si specializza in un segmento, lo inventa di sana pianta e riceve oltre 200 riconoscimenti internazionale per l’attività svolta: chapeau!

Si parte con un video fantastico (ma ci hanno abituato bene nel corso degli anni, hanno un canale anche su YouTube) che già ti fa venire voglia di partire.
Valerio continua con il racconto di come è arrivato in Australia, illustra lo svolgimento del seminario, mette l’anima nel presentare il Paese. La parola d’ordine è “divertiamoci”!

La platea è piena, tanti ragazzi ma non solo, che vogliono sapere, che bramano, che si ritrovano tutti insieme per uno scopo comune. Certo che tornare a parlare di emigrazione dopo tanti anni fa un certo effetto…
La schiettezza di Valerio è palese: accompagnerà gli utenti nel capire se l’Australia fa per loro oppure no, interagisce con il pubblico e lo stesso pubblico accetta e rilancia.

Nel 2005 si reca in Australia e comincia a lavorare come cameriere, ma in realtà è un ingegnere informatico, pluricertificato, quindi nel 2006 crea la community Australianboard, nel 2007 nasce l’agenzia che offre i servizi ai concittadini che vogliono trasferirsi down-under.
Due uffici: il principale a Sydney e l’altro in Italia con referenti in entrambi i paesi.

Il racconto dell’Australia parte dalla conoscenza geografica, dalla dislocazione delle città, dalla composizione multietnica, passando dalla politica fino all’economia: tutti i punti salienti per dare una visione globale di ciò che potrebbe prospettarsi ai potenziali migranti/studenti/lavoratori.

Riprendo una frase celebre di un noto programma TV: la nuda e cruda verità. Questo è ciò che viene presentato, niente fumo e tanto arrosto, disillude chi sogna la vita facile ed incoraggia chi vuole veramente provare questa nuova esperienza.
Mostra il costo della vita, la qualità, là vivibilità. Porta esempi concreti di quanto siano le spese e le entrate, le condizioni base per trovare lavoro, la reputazione che bisogna farsi per potersi sistemare in un paese così diverso e lontano da noi. 

Enuncia 20 consigli che possono aiutare nel trasferimento: dal budget ai documenti da portare passando per informazioni (anche scontate) quali abilitare il roaming internazionale.
Passa poi a parlare dei voli (ora faccio contenti gli agenti di viaggio) e incita, sollecita ed esorta le persone a rivolgersi agli specialisti del settore, per evitare inutili giri del mondo per raggiungere Sydney o Melbourne e le altre città. Lo spirito di adattamento è fondamentale, quello che spesso e volentieri a noi Italiani manca….


Annunciata all’inizio del seminario e live from Sydney….. entra nella conversazione e partecipa alla discussione Emanuela Canini, migration agent iscritta al MARA, che illustra i vari visti che possono essere richiesti: tourist visa, WHV, student, sponsor visa 457. Entra nel merito e nelle varie sfaccettature, raccoglie le richieste dal pubblico e da’ sfoggio del suo sapere. Emanuela si conferma la grande professionista che è. La reputazione che si è creata nel corso degli anni l’ha portata ad essere una delle migliori migration agents che si possano trovare in Australia.

Si riparte dopo un break di 10 minuti, sembra di assistere ad una match di calcio, quando i giocatori rientrano prima dagli spogliatoi perché non vedono l’ora di riprendere la partita, prima dei 20 minuti annunciati di pausa…. 
E via, tutto d’un fiato fino alla fine del seminario. Questo interessantissimo seminario.

Continuiamo a parlare di visti e passiamo a quello turistico e le sue differenze: la raccomandazione è quella di essere sempre attenti a ciò che si richiede, se si sbaglia si paga. E anche salato. Con addirittura il ban dalla nazione per 5 anni.
Ricordate sempre: in Australia la furbizia NON paga, anzi. La scelta corretta del visto è fondamentale sia che si vada per studiare che per lavorare. Affidatevi sempre agli specialisti ed evitate di finire sui programmi TV che trasmettono su DMAX…… Non vogliamo vedervi su “Airport Security“!!!!

Riappare live Emanuela Canini (con ben 10 ore di fuso orario!) che continua ad illuminarci sulle varie opportunità e limitazioni che i visti offrono. Quello che traspare, chiaro, cristallino, è la grande collaborazione tra Australianboard ed Emanuela, le sinergie che mettono in campo per aiutare tutti quelli che hanno il sogno australiano nelle vene.

Altre informazione molto apprezzate ci vengono regalate da Valerio, anche le strategie su come trovare lavoro, come creare un curriculum e altre perle.
Il meeting scivola via rapidamente, con una bramosia di informazioni, domande e risposte, interazioni, risate e applausi. Conclude la serata un nuovo video molto esplicativo, fantastico, che ancora una volta ti invita e ti trasporta in Australia.

Sono le 18.56. Quasi quattro ore di chiacchierata tra amici, tra dubbi e certezze, tra indecisioni e punti fermi, mi sento di dire che questo tipo di seminario è un nuovo modo (almeno per l’Italia) di toccare con mano ciò che si vuole fare, le indicazioni dagli albori, le difficoltà e le possibilità che si incontreranno nel cammino per arrivare alla meta.

Voglio elogiare ancora il grande lavoro fatto da Valerio Cataldi e dal suo staff, la lungimiranza e la grande costanza che lo caratterizza e lo differenzia dalle altre realtà che svolgono (o quantomeno ci provano) lo stesso servizio.

Dimenticavo di dire una cosa fondamentale: i servizi sono gratuiti. Si, avete capito bene, GRATUITI. Perché Valerio è riuscito a non far addebitare i costi agli studenti che andranno ad usufruire del loro aiuto.

Ovviamente, visti esclusi…..





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