Le sette modalità principali di soluzioni dello squilibrio interiore attraverso il turismo (Crompton, 1979):

I 7 peccati capitali, i 7 nani, le 7 stelle luminose dell’orsa maggiore, i 7 Re di Roma, le 7 sfere di Drangonball….. e allora….. le 7 pillole che vi faranno stare meglio solo a pensarci!

Vogliamo riuscire a capire una volta per tutte cosa ci fa stare bene viaggiando? Ecco un piccolo vademecum tutto per voi.

  1. l’evasione dal quotidiano percepito, che si attua attraverso la ricerca di luoghi di vacanza che siano diversi rispetto a quelli quotidiani vissuti a casa o al lavoro;
  2. l’esplorazione di se stessi, che concerne la ricerca di occasioni nuove in ambienti non familiari che possano permettere di scoprire qualcosa di nuovo sul proprio profilo psicologico, migliorando la conoscenza di sé;
  3. il relax, che favorisce l’allentamento della tensione psico-fisica quotidiana (es. periodi in centri di benessere);
  4. il prestigio, che induce a ricercare nel viaggio una possibilità di promozione sociale;
  5. la regressione che, attraverso forme di comportamento meno razionali, favorisce la liberazione da costrizioni sociali (es. giochi sulla spiaggia);
  6. l’impulso alle relazioni familiari, che stimola il rafforzamento di legami fondamentali anche mediante attività semplici (es. giocare a carte) con un alto valore di condivisione spesso negato nella “sovraffollata” quotidianità;
  7. il miglioramento delle interazioni sociali, che avviene attraverso forme turistiche che tendono a diminuire le inibizioni e a portare in contesti comportamentali diversi dalla quotidianità in grado di ridimensionare le insicurezze interpersonali (es. villaggi in cui sono previste forme di socializzazione).

Siete ancora lí a leggere?

Fare ed inventare la vostra vacanza, fa solo bene!!!



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